Comunicati
Comunicati stampa della Fgci di Roma:
GENNAIO 2010
Memoria storica:
16/01/2010:Via Giorgio Almirante, Fgci Roma: “Via sì, ma dalla Storia dell’Italia libera!”
La Gioventù Italiana Roma affigge manifestini a coprire la denominazione di alcune tra le principali vie della Capitale, invocanti l’intitolazione a Giorgio Almirante di queste ultime. La frase “Via Giorgio Almirante” ci trova curiosamente d’accordo, ma allo scopo di renderla ancora più chiara vorremo aggiungere, “dalla Storia dell’Italia libera!”. Ricordiamo che Almirante ordinò durante la guerra la fucilazione dei nostri partigiani, quindi dovrebbe spiegarci come fa a definirsi italiana l’organizzazione autrice di questo gesto, la quale parteggia per un fucilatore di patrioti. Ci permettiamo di ricordare alla Gioventù “Italiana” che i loro predecessori hanno svenduto la Patria all’invasore tedesco e che il loro beniamino era in prima linea per attuare quest’orrendo scopo. Ed ancora, innovazione politica? Immaginazione del futuro? Beh, se Berlusconi, diretta conseguenza di quell’immaginazione è per la Gioventù Italiana un degno futuro per l’Italia, ebbene ha una scarsa considerazione del nostro Paese…
DICEMBRE 2009
Università e scuola:
12/12/2009: Scontri tra studenti e forze dell’ordine, Samuele Piccolo legga la Costituzione italiana
Ci chiediamo se il vicepresidente del consiglio comunale di Roma Samuele Piccolo abbia mai letto la Costituzione: essa non prevede autorizzazione per i cortei ma al più un preavviso all’autorità che può vietarli per comprovati motivi di sicurezza od incolumità pubblica. Le sue dichiarazioni circa gli scontri odierni trasudano ignoranza, strafottenza nei riguardi della Costituzione ed un ignobile inneggiamento alla violenza contro gli studenti. Ricordiamo poi a Piccolo che oggi c’è stata un’importante vittoria del movimento studentesco che ha violato un protocollo illegittimo sui cortei che vuole impedire le manifestazioni per non disturbare il consumistico shopping natalizio. Ma oggi, nonostante i blocchi e le cariche ingiustificate contro studenti inermi e a mani alzate, il corteo è arrivato ad assediare il ministero dell’economia: altro che vittoria delle forze dell’ordine!
Diritti civili e antirazzismo:
11/12/2009: Rinvenuto il corpo di Sherkan a Piazza Vittorio
Mercoledì è stato rinvenuto nel parco di piazza Vittorio il corpo senza vita di Sherkan, un compagno pakistano che ha partecipato attivamente negli ultimi venti anni alle lotte degli immigrati nel nostro Paese. Oltre ad essere profondamente tristi ma soprattutto indignati, continueremo a combattere a fianco dei tanti immigrati e delle tante immigrate che vivono, lavorano e lottano in Italia, per una vita più dignitosa e per un maggior rispetto, anche da parte delle istituzioni che da anni, non fanno altro che approvare leggi che discriminano e ad oggi condannano chi è senza documenti considerandolo clandestino dunque illegale e che per questo può veder violati i propri diritti in centri di identificazione ed espulsione, uno di quei lager da cui era uscito solo 3 giorni fa questo nostro compagno.
NOVEMBRE 2009
Antifascismo e movimenti:
19/11/2009: Sgombero Horus, Fgci Roma: “Inaccettabile, opposizione forte e unita a questa amministrazione comunale”
Ecco che in città si ripresenta lo spettro degli sgomberi. Dopo “Giap” ora è la volta dell’Horus. Ormai è chiaro il disegno di questi signori capitanati dal sindaco Alemanno: da una parte inneggiano alla “libertà” e pretendono di impartire lezioni di “democrazia” celebrando la caduta del muro con festeggiamenti di proporzioni inaudite, dall’altra pensano ai protocolli anticortei per limitare la libertà di espressione e tentano di spazzar via spazi di socialità e di aggregazione come il Giap e l’Horus, ai cui compagni va tutta la nostra solidarietà. L’opposizione in questa città allo sbando dev’essere ancora più forte e consapevole e deve far emergere le contraddizioni di questa amministrazione che alla crisi in atto risponde in maniera autoritaria e liberticida.
Memoria storica:
04/11/2009: Anniversario caduta muro Berlino: “Incredibile pensare a quell’evento come a una liberazione”
In mezzo a cotanto giubilo per le celebrazioni romane della caduta del muro di Berlino, invitiamo il sindaco Alemanno a fornirci spiegazioni esaurienti circa le macerie che il crollo di quel muro ha causato, sulla fame e gli stenti che oggi, a distanza di vent’anni, attanagliano milioni di persone nell’est europeo e, per effetto dello sbilanciamento causato dallo scioglimento dell’Urss, nel mondo intero. Evidentemente per il sindaco e l’assessore Croppi, così entusiasti del crollo del muro, il liberismo, la guerra preventiva, la globalizzazione, il capitalismo criminale che hanno portato il mondo intero sull’orlo del baratro, sono una valida alternativa… Altro che “fine delle ideologie”! E poi l’assessore Croppi, invece di interrogarsi su una presunta “fine del comunismo” che, gli piaccia o no, non è finito, sarebbe meglio se riflettesse un pochino sui fascisti che, in barba al dettato costituzionale, fanno in città praticamente ciò che vogliono nella massima impunità.
Diritti civili:
20/11/2009: Giornata contro transfobia, Fgci Roma: “Necessario continuare lotta per diritti di tutti”
Il 20 Novembre la Fgci (Federazione Giovanile Comunisti Italiani) di Roma ricorda il TDoR ovvero il giorno dedicato alla memoria delle vittime di transfobia. Crediamo sia necessaria una mobilitazione generale che fermi questo lento sterminio di persone che pagano con la vita il poter essere sé stesse. In questo giorno si commemorano le vittime di molti stati che condannano con la pena di morte le persone trans e le tante vittime dell’indifferenza collettiva che porta il nostro Paese ad essere il secondo al mondo per omicidi transfobici, spesso ai danni di stranieri che, emarginati, arrivano ad occupare a malapena un trafiletto in qualche giornale locale (quando vengono rinvenuti i corpi). E’ importante ribadire che viviamo in un Paese profondamente transfobico e che per abbattere questa piaga è necessario intraprendere delle politiche che impediscano il perpetrarsi di discriminazioni, anche sul piano occupazionale, poiché le persone trans hanno bisogno di più rispetto, considerazione e diritti.
OTTOBRE 2009
Antifascismo e movimenti:
22/10/2009: Negazionismo e revisionismo alla Sapienza
Ecco l’ennesimo prodotto del clima fascistoide al quale in maniera così impeccabile e certosina stanno lavorando i poteri forti negli ultimi anni: ora un “professore” della Sapienza dichiara in tutta tranquillità che l’Olocausto è una leggenda e che Priebke, il boia delle Ardeatine, è soltanto una vittima. Ogni sincero democratico si starà ora chiedendo in virtù di quale recondita legge fisica all’interno di strutture universitarie pubbliche possa scorazzare indisturbato un simile personaggio, che peraltro già da tempo svolge la sua attività mistificatoria e negazionista in molti siti e blog. C’è solo un modo per porre fine a questo scempio: cacciarlo via! Deve pagare per queste sue affermazioni, nel rispetto della Costituzione, così come debbono pagare tutti quelli che hanno acconsentito a che egli potesse agire senza problemi all’interno dell’ateneo. Il presidente del Consiglio, in quanto ex presidente di Forza Italia, è inoltre chiamato a chiarire agli italiani la presunta iscrizione di questo “competente studioso” nelle file del suo ex partito, proprio perché per definirsi forza di libertà non bastano due slogan ad effetto, ci vogliono fatti.
13/10/2009: Sgombero Giap San Lorenzo
La Fgci di Roma guarda con estrema preoccupazione allo sgombero del “Giap” in via degi Ausoni a San Lorenzo. Si tratta, purtroppo, dell’ennesimo episodio che va nella direzione di privare la nostra città di spazi sociali condivisi i quali propongono un modo diverso di vivere il territorio. Ormai in città l’aria è divenuta irrespirabile, a causa di un clima creato ad arte per favorire i soliti noti e stroncare ogni tentativo di fuggire dalla logica del profitto e della prevaricazione dell’uomo sull’uomo. La volontà di porre prossimamente delle limitazioni a cortei e manifestazioni ne è una riprova, per questo ci aspettiamo immediatamente dal sindaco delle risposte in merito. Ai compagni del “Giap” la nostra solidarietà ed il nostro sostegno.
08/10/2009: Risposta a Iannone su iniziativa Che Guevara
Leggiamo su Liberonews che il leader di Casapound deve aver scambiato la FGCI di Roma per una struttura di dementi, o sicuramente per dei grandissimi ingenui, se tenta di cambiare le carte in tavola con cotanta sicurezza. Ora i fascisti di Casapound, organizzando un “dibattito” sul Che, sono i buoni che si fanno portatori di idee di tolleranza e rispetto mentre i comunisti della Fgci sono i cattivoni intolleranti che contestano i loro così buoni e puri propositi, addirittura reclamando un copyright sulla figura di Che Guevara! Questi sono casi in cui la realtà supera di gran lunga la fantasia, proprio perché è sotto gli occhi di tutti il reale di disegno di Casapound, così come di tutti i fascisti “ripuliti”: appropriarsi delle idee altrui al fine di sdoganare un apparato di idee che ha alla sua base la violenza e la prevaricazione, il tutto condito da uno straordinario asservimento ai poteri forti. Questa è la realtà, ed i cittadini lo sanno; non sono così ingenui anch’essi.
29/09/2009: Iniziativa di Casapound su Che Guevara
Continua il patetico tentativo di Casapound di strappare ai comunisti ed alla sinistra più in generale, i simboli e le idee che li contraddistinguono. Prima ci hanno provato con Rino Gaetano, ora il loro ridicolo disegno si concentra su Che Guevara. Questo non fa altro che confermarci il vuoto che regna nelle loro menti, se sono costretti a compiere questi “salti della quaglia”. Vorremmo ricordare a questi personaggi, nel caso l’avessero dimenticato, che Che Guevara era un comunista e che non c’è nulla di più distante di chi è morto per il socialismo e per la libertà dei popoli, e chi, pur ammantandosi di slogan pseudo-popolari, è sempre stato al servizio del capitalista di turno. Non basterà un fantomatico dibattito a minare la nostra memoria e le nostre idee; da quando per la prima volta uno schiavo si è ribellato al suo padrone siamo qui, e, Casapound se ne faccia una ragione, i comunisti continueranno ad esserci.
Lavoro:
10/11/2009: Squadracce all’Eutelia, Fgci Roma: “Ecco come il capitale risolve la crisi”
La notizia di una squadraccia di picchiatori che ha fatto irruzione stamattina all’Eutelia occupata è gravissima. Ecco come il capitale tenta di risolvere la crisi, ecco come i padroni cercano di insabbiare i loro loschi traffici che stanno devastando giorno dopo giorno la vita di milioni di lavoratori. I lavoratori non arretreranno di un passo poiché l’unione delle lotte che sta avvenendo in queste settimane non sarà di certo messa a repentaglio da una squadraccia che pensa, nel nostro Paese, di poter riportare indietro le lancette della Storia. In queste ore il supporto tangibile ed il sostegno della Fgci va totalmente ai lavoratori dell’Eutelia che devono proseguire con decisione nella loro lotta.
28/10/2009: La Fgci di Roma al fianco dei lavoratori Eutelia
La Fgci di Roma è e sarà al fianco dei lavoratori dell’Eutelia che stanno lottando in questi giorni per il posto di lavoro, giacché è stata avviata la procedura di mobilità per 1200 dipendenti, di cui 284 solo a Roma. Gli effetti della crisi economica, che questo governo irresponsabile vorrebbe farci credere agli sgoccioli, si fanno sentire sempre più, giorno dopo giorno e riguardano tutti i lavoratori, nessuno escluso. Per questo le lotte all’Eutelia sono le lotte di tutti, lavoratori e studenti, sono le lotte che ci fanno gridare a piena voce che la crisi deve pagarla chi l’ha provocata!
21/10/2009: Sciopero sindacati di base
La Fgci di Roma aderisce allo sciopero dei sindacati di base del 23 ottobre partecipando alla manifestazione nazionale che si terrà per le vie della Capitale. Viviamo oggi in un Paese dove vengono continuamente rimessi in discussione i diritti acquisiti dalle classi sociali meno abbienti attraverso anni di dura lotta e di mobilitazione; subiamo contratti precari e licenziamenti di massa, leggi che incitano al razzismo ed alla xenofobia, tagli nel mondo dell’istruzione e continui aumenti dell’età pensionabile: è ora di dire basta a questo scempio. Invitiamo, dunque, tutti a prendere parte alla manifestazione di venerdì per ribadire il nostro no, forte e non timido, a queste politiche reazionarie del Governo Berlusconi che stanno lacerando profondamente il nostro Paese.
09/10/2009: Sciopero Fiom
Oggi, 9 ottobre 2009, la Fgci (Federazione Giovanile Comunisti Italiani) di Roma è convintamente al fianco dei metalmeccanici della Fiom in sciopero. Noi, giovani lavoratori e giovani studenti comunisti, abbiamo compreso l’importanza e la portata di questa crisi strutturale del capitalismo. Pertanto lottiamo quotidianamente nel posto di lavoro e di studio per impedire che le politiche reazionarie di questo governo, che mirano fra le altre cose a dividere e mettere uno contro l’altro i lavoratori, possano passare. La crisi riguarda tutti: lavoratori, studenti, disoccupati e pensionati. Solo una lotta generale di chiunque in questa società è sfruttato e penalizzato può realmente cambiare le cose nel nostro Paese; per questo la Fgci di Roma lavora in ambito giovanile per l’unione di tutte le battaglie, da quelle dei lavoratori a quelle degli studenti: opponiamo tutti un forte grido di opposizione a questo governo, che vuole far pagare la crisi a chi non ha nessuna responsabilità di essa, salvando, tanto per cambiare, i soliti noti. Avanti così, solo la lotta paga!
Diritti civili:
14/10/2009: Aggressione omofoba a Canicattì
La Fgci di Roma esprime tutta la sua solidarietà verso i due studenti aggrediti ieri, 13 ottobre, a Canicattì all’uscita di scuola. Crediamo che tutti gli istituti si debbano impegnare nel denunciare e contrastare in ogni modo questi episodi di bullismo omofobo anche perché si realizzano in una fase molto critica dello sviluppo della persona quale è l’adolescenza. Crediamo che la Scuola italiana, per essere realmente inclusiva, dovrebbe affrontare con maggior impegno le questioni riguardanti l’orientamento sessuale e l’identità di genere per mezzo di progetti didattici specifici, corsi di aggiornamento per i docenti, assemblee, sportelli anti-discriminazioni (gestiti anche da studenti) efficienti ed aggiornati. Agire all’interno di questo ambito è indispensabile, perché vogliamo prevenire invece che curare, non vogliamo più vedere l’ennesimo ragazzo suicidatosi perché tormentato dai suoi compagni di classe che si sentivano più “uguali” ed abbandonato dalle istituzioni scolastiche. Vogliamo interventi all’interno delle scuole, perché quello che accade oggi lì dentro accadrà fuori domani.
12/10/2009: Aggressione omofoba in via del Corso a Roma
Apprendiamo con sdegno quanto accaduto ieri pomeriggio nel centro di Roma, ovvero l’ennesima espressione della violenza omofoba e fascista che si respira oramai da troppo tempo e che noi non siamo più disposti ad accettare. Non vogliamo solo esprimere la nostra solidarietà verso le vittime dell’aggressione, ma vogliamo impegnarci per segare le gambe all’omofobia dalla base. Non crediamo che provvedimenti securitari e repressivi siano sufficienti per far cessare questo grave clima di intolleranza, ma riteniamo piuttosto che si debba iniziare una seria campagna di sensibilizzazione culturale e sociale contro chi crede di poter continuare a discriminare in base all’orientamento sessuale e all’identità di genere nell’indifferenza collettiva. Contribuiremo con la nostra indignazione a portare avanti la causa di una società migliore dove veramente tutti e tutte potremo essere finalmente liberi/e dalla violenza e dalle discriminazioni, che in particolare le persone glbtiq vivono ogni giorno sulla propria pelle.
08/10/2009: Adesione manifestazione “Uguali”
La Fgci di Roma aderisce con convinzione alla manifestazione “Uguali” del 10 Ottobre! I ripetuti attacchi violenti e fascisti che negli ultimi mesi hanno danneggiato la comunità glbtiq, in realtà da sempre attaccata dall’ignoranza e l’indifferenza di troppa gente, ci fanno sentire ancora più partecipi di una lotta che è anche la nostra; noi comunisti ci batteremo dunque a fianco a voi il 10 come ogni giorno per l’uguaglianza di tutti e di tutte come sancito dalla Costituzione del nostro Paese e dall’umano buon senso. E’ inaccettabile che a una parte dei cittadini siano negati dei diritti e che questi siano discriminati dalla società e non tutelati dallo Stato. Siamo disposti a lottare fino alla fine per il pieno riconoscimento delle unioni di fatto e perché l’amore omosessuale non venga considerato come un amore di serie B. Crediamo che l’omofobia e la transfobia siano dei problemi diffusi e purtroppo molto radicati all’interno della società, critichiamo per questo il fatto che siano viste da alcuni media e politici come semplici attacchi alla pubblica sicurezza risolvibili con provvedimenti repressivi. Siamo dunque disposti a combattere contro ogni forma di violenza e discriminazione di stampo omofobico, transfobico e fascista e ci spenderemo nel denunciare e manifestare con voi questo grave clima di intolleranza ogni qual volta sarà necessario.