Fatti del 1960, Fgci Roma: A Veneziani l’anticonformista riesce molto male

07 July 2010 da: Daniele

COMUNICATO STAMPA
Fatti del 1960, Fgci Roma: A Veneziani l’anticonformista riesce molto male

Nel conformismo berlusconiano, l’essere controcorrente un po’ come lo è Marcello Veneziani nel suo pezzo “Così i camalli affondarono la democrazia dell’alternanza” deve aver suscitato l’apprezzamento di qualcuno. Egli non capisce o fa finta di non capire, infanga la memoria delle lotte del 1960, fa passare i fascisti missini come poveri innocenti, decisi ad inserirsi pacificamente e docilmente nel gioco parlamentare italiano. Per lui le differenze fra fascisti ed antifascisti nel 1960 erano un ricordo del passato, vi era un clima di serenità e di pacificazione. Ecco che a questo punto arrivano i cattivoni comunisti che rovinano la festa! Il tutto è puerile, patetico, falso. Probabilmente Veneziani avrebbe preferito nel nostro Paese un Pinochet all’italiana, o ancora meglio un restyling di Mussolini, perché a differenza di quello che lui vuole far credere, era quella la strada maestra nella quale si iniziavano a muovere, fra gli altri, gli Usa, assoldando fascisti vecchi e nuovi pronti, come loro storica abitudine, ad obbedire agli ordini. Lo dicesse chiaramente, invece di nascondersi nel revisionismo più becero e soprattutto, per cortesia, cercasse almeno un anticonformismo più intelligente…

Coordinamento Fgci Roma

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