Nella giornata della Memoria, per non dimenticare
28 January 2010 da: Daniele Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, che stavano procedendo verso Berlino, giunsero presso la città di Auschwitz, scoprendo l’orrore del suo campo di concentramento che diverrà tristemente famoso per ciò che lì dentro delle belve erano riuscite a fare contro degli uomini.
Ebrei, omosessuali, zingari, perseguitati politici furono internati in questo ed in molti altri campi e sottoposti ad ogni tipo di tortura e violenza.
Contro ogni revisionismo,
affinché quello che è stato non si ripeta, mai più,
affinché non vi siano più tentennamenti su cosa sono stati il nazismo e il fascismo,
affinché quei morti non siano dimenticati,
affinché il messaggio dei sopravvissuti sia ascoltato e sia da monito per il futuro.
Per non dimenticare.
Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca
I vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi







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